Alessia's ideas

Una I per dire…

Io voglio andare a vivere in Inghilterra. Mi sento felice quando sono lì. Sono vicina a Francesco che è la cosa più importante. Posso lavorare e non sentirmi una fallita a fare il nulla tutto il giorno a casa. Posso avere un mio spazio, una casetta tutta mia, e avere la possibilità di scegliere cosa mangiare e cosa comprare, e come farlo. E non mi importa che tipo di lavoro, di sicuro uno che mi fa stare in mezzo alla gente: io adoro stare fra la gente a lavoro, non ti annoi mai! E impari un mucchio di cose nuove!

La cosa più grande che mi rattrista è vedere la gente italiana… Coloro che mi conoscono, tutti con quell’aria di pietà nei miei confronti come per dire: poverina, devi andare a Londra, a fare lavoretti, a cercare di campare, poveretta..! Meglio in Italia penso io, sarcasticamente. Eh sì! E metto a confronto le due realtà: in Italia con un lavoro in un bar non riuscirei a campare da sola, a pagare i mezzi per raggiungere il lavoro che per la maggior parte non è una bicicletta, a comprare da mangiare, a pagare l’affitto di casa (che poi avere una casa non è solo affitto è una spesa continua: “mi si è rotta la paletta” “dal rubinetto non esce più acqua” “devo comprare delle lenzuola nuove che quelle che ho son tutte bucate ormai” ecc ecc.); poi le bollette, gli extra vari: un paio di scarpe ogni due anni almeno credo sia il minimo del minimo. E negli extra ci mettiamo le ricariche telefoniche che sono ogni 28 giorni ormai, quel gelato d’estate ce lo possiamo concedere? Qualche ticket all’ospedale e le necessità forse son finite.

Non ho inserito il non necessario: un weekend fuori porta ad esempio, o un vestitino nuovo, una serata in pizzeria, un bel film al cinema. Cose comuni starete pensando, ma hanno un costo come tutto. E visto e considerato che le ultime proposte lavorative che mi sono arrivate riguardavano 450 euro a mese super full time con garanzia giovani come dovrei fare io? No perché proprio non ho capito.

E non solo la truffa delle proposte di lavoro, la demoralizzazione personale di stare ancora a casa coi genitori, pure l’inculata della gente che ti guarda con quell’aria pietosa. Eh sì! Perché in Italia è meglio stare a casa coi genitori e non lavorare che prendersi la via sotto le gambe e darsi da fare. Perché se lavori in Inghilterra in un bar, sei una poveretta, a prescindere. Una barbona. Genitori che piangono in giro per il paese addirittura: “Mio figlio poveretto che fine infame ha fatto” “è andata lì a fare la barbona, poteva restare a casa”, senza accorgersi della felicità del figlio. Egoisti!

Se invece lavoro in Italia in un bar 14 ore al giorno/notte tornando alle sei del mattino a casa con la macchina che va da se perché gli occhi ormai son chiusi, retribuita per la cifra di 30 euro in totale per una giornata di lavoro, oggi facciamo 25 che c’è stata poca gente, allora va bene. Allora quello che ti dicono è: “eh sì ti capisco, qui siamo in Italia funziona così!”

In Inghilterra invece lavorare in un bar che ti paga più che regolarmente, avere la malattia pagata, le ferie che “hai ancora un sacco di ferie, prenditi qualche giorno”, contributi, aiuto da parte dei colleghi, disponibilità dei manager, corsi di formazione e perfezionamento quasi tutte le settimane (su come fare il caffè perfetto, dalla macinazione dei chicchi alla pulizia del bancone), rispetto assoluto delle ore lavorative con straordinari già solo di mezz’ora pagati extra (timbravo un cartellino io, si, per lavorare dentro un bar, che non era nemmeno un cartellino in realtà ma bastava la mia impronta digitale e qui non fatevi parlare di tutto il casino dei cartellini italiani) tutto questo è da poveracci, fa pena, fa pietà.

Mi chiedo come sarà l’Italia tra qualche anno. Definirci un popolo di pecore credo sia la descrizione più adatta. Il non pensare con la propria mente.

Qui nel mio paesello la gente ancora pensa a celebrare sfarzosi matrimoni, a comprare costosi cellulari, a sfoggiare grosse macchine che non sono mai uscite dalla provincia in realtà, a indebitarsi costruendo rustici che non finiranno mai, ad essere convinti di vivere ancora nell’Italia degli anni 80.
L’Italia non c’è più ormai. Mi son sentita chiedere: “ma tu ci credi nell’Italia?” E cos’è l’Italia… Un santo… Un fantasma… Che significa che credo nell’Italia? Io credo in Dio, ho fede in lui e non faccio domande perché la fede va oltre le domande. Ci credi punto e basta. Ma è di Dio che parliamo, non di uno stato. Non devo… anzi è meglio scrivere.. NON DEVO credere nell’Italia. Non è un’entità astratta, è qualcosa di anche fin troppo concreto. E credere in lei non significa nulla perché io stessa contribuisco a formare l’Italia, non è una cosa separata da me. Ma ‘l’italiano’ ha deciso di delegare, un po’ per pigrizia un po’ per vantaggio, ad altro/i. Staccandola dal concetto di se, e si nota in qualsiasi discorso fatto da italiani, in una qualsiasi piazza o in un qualsiasi talk show: dovrebbero fare questo o quello, bisognerebbe cambiare, andrebbe rivista la costituzione ecc… Ed è questo che ha fatto sparire l’Italia, che l’ha abbandonata, che ha deciso di metterla da parte e che ha permesso ad alcuni furboni di impossessarsi di essa senza mai dire nulla. Come quando lasci sola la tua anima.

Gli italiani non vogliono bene al loro paese. Odiamo gli altri italiani. Vorremmo ucciderli tutti. Uno ad uno. Partendo dai politici che abbiamo noi stessi votato ops.. Nemmeno questo!

Quello che succede è peggio di una conquista da parte di un’altra nazione; siamo noi stessi ad averci invaso distruggendo ogni cosa. E mentre calpestiamo col piede destro, tenendo pronto il sinistro, predichiamo con la voce la pace e l’amore.

Se vi state chiedendo perché parlo male della mia terra ve lo spiego subito: io credo fortemente negli italiani. Nel loro ideale di autodistruggersi. E sono convinta che un giorno, pian piano, ci riusciranno.
Appassionata di stelle quale sono, che bello vedere una lucente stella esplodere e diventare un grazioso buco nero. Che tutto distrugge e tutto devasta.

Perché non rimango in Italia e combatto per la mia patria? Perché mi sono stufata di star dietro alle cazzate. È arrivato il mio momento di prendere in mano la vita!

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...