Alessia's ideas

Attraversando la strada a mezzanotte

Attraversando la strada a mezzanotte entra quella fredda aria sotto il cappotto. Dei fiori nelle aiuole ai lati della strada. A mezzanotte solo il brivido sulla pelle e quei sogni che ti rigirano in testa. L’altalena si muove nel vicino parco. E’ mezzanotte. I sogni, le speranze, le ombre si mescolano nell’aria. Figure nere e immaginarie si muovono nei vicoli, voci ambigue ti chiamano, cerchi di più, cerchi il tuo orizzonte, cerchi una mano tesa e calda che ti accolga. Cerchi te stesso. Attraversano quella strada ogni noiosissima notte.
A mezzanotte ti viene in mente che il fuoco è acceso e le coperte sono al solito posto. Ti ricordi che altre volte ti sei trovato ad attraversare strade. Speri che domani stesso crolli l’asfalto, si sgretolino i palazzi intorno e che le nuvole si spostino per dar posto alla luna. A mezzanotte l’unica cosa che manca mentre attraversi è la luna. Luce lontana. Luce riflessa. Eppure vera come lo sei tu.
Poesia degli occhi. Ammirate cittadini del mondo. C’è bisogno di un volto nuovo. Una strada che abbia un inizio e una fine. Un destino che porti il nome che ci si aspetta. Universalmente parlando. Comprendendo sempre in modo diverso. Il problema è che ci sono troppi fatti da portare avanti. Troppe emozioni incomplete. Troppa poca libertà. Rimani sempre del tuo parere: non si può attraversare due strade contemporaneamente. Quanto vorrei… e se sparissi… Sarei accompagnata dal respiro. Avrei qualcosa in più in tasca inaspettatamente tangibile: la libertà. Ma chi è quel cretino che vorrebbe una manciata di libertà in tasca. Forse sono solo i soldi a dare la giusta angolatura alla vita. Forse ancora potrai comprare tutta la libertà che vorrai. O aspettare di essere morto e libero. Perchè bisogna sapere dove si sta andando?
“Because I’m happy to be sad. I want it all I want it bad. It’s what I know. Torture me please.” Tra quelle strisce, la luna ancora non si vede. Starei ad aspettarla tutta la notte. Il vento si alza a mezzanotte. Il vento diventa sempre più freddo fino al mattino. A mezzanotte i lampioni illuminano le auto parcheggiate e le foglie suonano la loro canzone. Solo la luna non si vede. E mi manca tanto. La luna. Maledetta luna.
In mezzo a quel cielo hai due possibilità: attraversare, tornando. O voltarti e andare.
Ma non andrei mai via senza le mie canzoni. Tornerò a casa a prenderle; e le porterò con me. Nel viaggio per cercare il punto migliore dove sedersi e aspettare che la luna appaia. Dove poi posso vedere l’orizzonte nella notte e sentire il freddo e l’infinito cadere sopra me. Sentire di esserci da qualche parte. Ancora lì. A mezzanotte. In quella lontana mezzanotte. Lontana da quella strada. Dalle parole. Dalle emozioni a metà. Con la cosa più preziosa a creare l’atmosfera giusta. La musica e la luna. La luna e la sua mezzanotte. La nostra vita così vicina, così intrecciata.

Oh splendente dea
apri il tuo cuore a noi umani,
poveri di spirito.
Regala luce alla nostra anima.
Guidaci verso le colline sullo sfondo.
Dacci un abbraccio caldo alla mattina
e quel brivido la sera.

Oh splendente luna.

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