Alessia's ideas

La Maschera

Ed era quello che stavo dicendo, forse pensando, ma il succo non muta. Era la vita che andava cambiata. E aspettare di arrivare alla prossima fermata era troppo per me. Cercavo di trovare “l’immateria”. E si! Perché mi ci stava stretto il costume dato in dotazione alla nascita. E qui qualcuno polemizzerà sul costume.. vedi? Te l’avevo detto che avevi una maschera! Ma non funziona così: la maschera è di tutti. Tra le altre non troppo diverse fra loro. “Buongiorno. Vorrei uno di quei costumi da umano lì esposti! Me ne serve uno che assomigli a questi due!” è così che funziona, né più o meno… more or less in inglese.

In questo modo ovunque sia diretto il tuo viaggio il costume te lo porterai dietro. E poi parliamoci chiaro… tutte quelle donne e quegli uomini che cercano di modificare il proprio corpo hanno un fine che è divino. Liberarsi dall’involucro. Perché una volta nudi di fronte a noi stessi vedremmo la materia cambiare; come se entrasse d’improvviso un tizio nella vostra camera e vi facesse vedere un colore che non avevate mai visto. Una tonalità che non riuscite a definire. La sensazione è la stessa se la maschera cadesse. Un forte mal di testa da non capire un cazzo e poi giù sprofondando negli abissi del nulla.

Che “allegria” penserete voi. Eppure a me affascina quell’aldilà mistico. È polvere ormai. Vivere non è un lusso in quel tempo, ma qualcosa da scoprire pian piano. Qualcosa per cui veramente vale la pena battersi. Un regalo di un dio temibile.

Ma c’è la gavetta prima. Un interminabile secolo tra le grinfie del demonio.. e si! Anche qua e si!!! Perché il demonio nasce e cresce come noi su questa infernale terra. Crede di sfuggire al nostro occhio distratto, ma alcuni lo vedono e ne avvertono la presenza. Anche se a poco serve. Ti becca sempre alle spalle lo stronzo. Cerca di farti fare male l’esame. Di farti fare una merda di gavetta. Di scoraggiarti.

E per quanto ne vogliamo sapere la prova è necessaria. Se ci si ritira prima non vale. Mettiamo il caso che non si riesce a pagare le bollette. Si è tristi, spaventati, disorientati. Ci si butta dalla finestra.

Ma non vale. Non te la contano. Ed eccoci di nuovo sulla terra peggio di prima. Sono passaggi obbligati. Mete a cui non si può non passare.

Forse è la curiosità che spinge, ma la fretta è cattiva amica dell’uomo. Confermo le mie intuizioni. È demoniaca.

Non esiste il vero o il falso, la bugia o la religione. Esiste una vita/gavetta ben spesa oppure no. E chi lo avrebbe detto mai che altri come me ci sono già arrivati al succo della teoria spiegandola con semplice religiosità orientale. Il punto, fermissimo, è che ci è concesso di scegliere. Come uomini liberi. Come Adamo ed Eva. Ed il punto ancora più fermo è che basta con i riti domenicali o le storie che non si riesce mai a raccontare. Con le preoccupazioni, o i riferimenti a immagini casuali. L’uomo è fatto per un passaggio meraviglioso su un pianeta meraviglioso. Che nella sua demoniacità è perfetto e rende perfetto il passaggio. Ogni giorno la perfezione si reca alla nostra porta sfondandola con grazia che solo lei riesce ad avere.

Ci illumina con un caldo sorriso e si dedica per l’intera giornata a farci vedere quello che c’è oltre. Quello che siamo senza maschere.

E chi conosce, qua nell’inferno, è solo un altro Adamo, un’altra Eva. Chi sostiene di sapere, colui che parla non sa. È un “gavettaro” come tutti. Una sorta di prescelto non c’è. O forse alcuni, di tanto in tanto, nascono sapendo inconsciamente com’è che funziona il gioco. Qualche sorta di messia.

Lasciamo stare questo discordo perché la gavetta è un modo come un altro per dimostrare chi vogliamo essere in futuro. Un esame per un rilascio indiscreto del passaporto.

E basta col parlare di poesia. La poesia non è per noi umanoidi.. la poesia è solo il messia che la possiede per trasmettere qualcosa al mondo. Per dire agli altri dove si va. Grazie dio. Perché mi hai fatto vedere di quanti messia, a differenza delle profezie dei persi, camminano tra noi. Di giorno e di notte. Ma suppongo che ti stia divertendo anche tu a non dare modo a tutti di vedere questo meraviglioso incrocio di quello che noi qua chiamiamo arte. Noi umani. Gli umanoidi non ce la fanno proprio.

 E infatti… Ci vedreste bene voi se indossasse una goffa maschera?

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