Alessia's ideas

la rabbia e un sorriso

E sono qui a scrivere, sperando che questo mi aiuti a dimenticare (non a superare), perchè certe questioni non se ne vanno strofinando con una spugna umidiccia.

La notte continuo con gli incubi: non dobbiamo averne paura sostenevo qualche post più in la, ed è vero! Bisogna renderlo assolutamente vero questo messaggio.

I primi tempi dopo “l’evento” avevo paura di quei sogni, avevo paura anche di giorno senza conoscerne il motivo.

Ho iniziato daccapo però. Nel primo post c’è scritto proprio questo. Buttare via tutto e iniziare un nuovo anno.

Basta con la tristezza, con la depressione, basta con tutto ciò che è verde e rosa.

Ma la rabbia: a volte mi sembra d’impazzire. Non ho mai provato tanta rabbia. Non riesco a farla andare via.

E’ un sentimento di vendetta, ma altro non fa che distruggere quel poco animo che mi è rimasto. Sono cambiata sì! Ma ho dovuto.

Solo chi ha provato analogamente questa sensazione può capire quanto male faccia: vivere costantemente con qualcuno che non fa altro se non ricordarti, sottolinearti per l’ennesima volta quanto male hai ricevuto. Da chi? da un essere che mi rifiuto di definire umano. L’uomo ha il dono di custodire in sè sia il bene che il male.

Diffidate da tutte quelle “persone” che hanno una sola faccia.

Persone lo racchiudo fra virgolette perchè, fino a che si parla di avere al proprio interno solo il lato del bene, ok. Ma quando parliamo di possedere solo il lato del male… vi posso augurare di non incontrare mai nulla del genere sulla vostra strada.

Ed io l’ho visto, come un angelo nero, piazzarsi di fronte a me. Non aveva le caratteristiche tipiche da figura dantesca, anzi girava per casa in sembianze umane (forse un pò brutte per essere un umano), ma mitigava. Aveva l’apparenza docile come un agnellino e l’occhio buono come un cucciolo, l’educazione di una vera signora e la diligenza del migliore fra gli studenti. Corretta a casa, corretta con gli amici (nessuno), corretta con se stessa. Ma anche la più dolce delle storie può finire con una tragedia.

Lei è stata la mia “tragedia”. Apparentemente mi ha distrutto dentro e fuori, ma io, dall’alto della Terra, penso solo che grazie a lei ho avuto modo di riscattarmi. Di approfondire di più i miei pensieri.

Mi ha donato anche la rabbia, che mi fa impazzire a volte ed è vero, ma nello stesso tempo mi sono avvicinata a questo sentimento altrimenti sconosciuto. Ed ho scoperto di essere anche brava a controllarlo.horror, scuro, nero, dark, sangue, unghie, oscuro, misterioso, mistero

Tutto ciò che ci da la vita va accolto a braccia aperte e conservato in un luogo sicuro. Che si tratti di un sentimento provato o di un avvenimento successo dobbiamo buttare tutto in un gran calderone, girare di tanto in tanto con accurata pazienza. Perchè un giorno avremo bisogno di quella pozione, un intruglio che quanti più ingredienti avrà più sarà curativo e quindi efficace.

Vivete gente, non vi arrendete davanti anche alle grandi difficoltà. Il male esiste, ma ricordate bene che non è compito nostro sconfiggerlo, noi dobbiamo solo indebolirlo rialzandoci ogni volta, facendogli vedere che non saremo santi ma non saremo nemmeno mai pervasi dalla negatività.

Dite ai bambini di diffidare dagli uomini cattivi, perchè loro essendo ancora piccoli non potranno capire che cos’è veramente il male. Verrà il loro tempo.

Non è un ladro o un assassino, non è un marito violento o una prostituta, non sono le sette demoniache o la squadra di calcio rivale. Sono tutti umani, e scommetto che piangono anche loro rinchiusi nella soffitta della loro mente.

Il vero male ti prende l’anima oltre alle forze fisiche, ti vuole vedere privo dei sentimenti, ti toglie la capacità di piangere.

Ma se ce l’ho fatta io, anche se ancora con tanta fatica e tanta rabbia possiamo farcela tutti: non ha importanza l’età, il fisico, il sesso, l’appartenenza sociale dobbiamo combattere!

Lasciate perdere le questioni della società ed alzatevi gridando. Se il traguardo è la morte cerchiamo di non cazzeggiare durante il percorso.

Pensiamo da individui!

Adoro la metafora  del film “l’Esorcista”: si viene presi dal male perchè si è atei, ma la religione non c’entra, non c’entra il diavolo o il prete. Conta solo come si è dentro: per la concezione sociale l’ateo è colui che non ha nulla, un contenitore vuoto, quindi un bersaglio facile del male. Allora riempiamoci gente, pensiamo e pensiamo. Se ci sentiamo completi, e se lo siamo, non dobbiamo temere nulla. Basta avere le idee chiare ed essere decisi nei confronti della vita.

E’ più facile di quello che si possa immaginare: siete mai caduti? credo di si… e credo che vi siete anche rialzati! Bene! Allora continuate a farlo, ma fatelo con un sorriso!

Se fossi dio e vedessi una mia creatura sorridere ne sarei felice…

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2 thoughts on “la rabbia e un sorriso

  1. Quando ho conosciuto il male, l’ho odiato in ogni forma… Sono stato superficiale a non capir quanto il dolore mi abbia fatto bene. Ora amo quello stesso male che un giorno mi vinse: non ci fosse stato, la mia anima avrebbe conservato la sua primordiale, atavica superficialità. Il male colpisce nel profondo, agita e rimesta; l’anima non può rimanervi indifferente… è costretta a prendere le sue contromisure… e cambia; lentamente, ma cambia, scavando in sé ed interrogadosi sulla natura delle cose, sulla sua essenza e sull’origine del male e del bene. Solo il male può creare un’anima degna, perché solo il male le rende la profondità e la sensibilità che le consetono di elevarsi e creare in modo degno

  2. E’ vero caro Antonio! Il male è parte di noi. Per renderlo meno doloroso bisogna solo avvertirlo come la nota essenziale di una dolce melodia.

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