Alessia's ideas

Sublime o Sublime? Questo è il problema!

Immagino il mondo come un grande contenitore dove risiede il Bello e la Musica. Dove alternandosi recano gioia o dolore all’animo umano. La gente viene distratta dalla mediocrità se non bassezza degli oggetti di uso comune e perde i valori e i motivi per cui siamo nati. Creati o rinati non è importante. Abbiamo tutti un obbiettivo comune: Vivere.

Ho voluto narrare la storia di un ragazzo che scoprendo il mondo ha imparato a conoscere il Bello e l’Armonia, il Sublime e la Musica, creandosi un proprio spazio, con delle regole ben ordinate, ma sforzandosi giorno dopo giorno di arrivare quanto più vicino possibile alla verità umana. Più ci si accosta alla maturità e più le domande svaniscono, si sfumano nella nostra mente come i fumi di un concerto. Non ci si chiede più chi siamo o da dove veniamo. Sono pensieri adolescenziali quelli. Con la maturità si dovrebbe arrivare al livello massimo della conoscenza. Ma personalmente ho conosciuto fin troppa gente che non ha né i denti né il pane stesso per nutrirsi dell’apprendimento della Vita. Non siamo tutti uguali e non dobbiamo essere trattati come tali. Non si possono mettere sullo stesso piano l’uomo di politica e il saggio. Se così fosse faremmo un grave sbaglio. È come confondere una pozzanghera con il mare. Mi chiedo di continuo perché ci devono essere individui e individui, ma subito dopo mi tranquillizzo pensando che se riesco ad arrivare a queste idee non devo temere nulla. Sono nella cerchia degli alti d’animo e di pensiero. Di coloro che hanno capito come funziona il mondo. È un fardello più grande di quanto si possa immaginare da sopportare, ma se non avete il Genio in voi è inutile anche che leggiate queste cose. Imparare grandi volumi nell’ambito scolastico o in ambito lavorativo vi fa degli uomini di cultura, ma non dei portatori di Genio. Praticamente nessuno. Mia madre ha sempre detto che nella tomba non ci portiamo nulla. È una metafora antica, magari detta in origine da poveri genti contadine, ma ha un valore molto Spirituale. I libri servono per la nostra conoscenza ed io in primo luogo non riuscirei a vivere senza. Ma finito un libro se ne passa ad un altro. Per me leggere significa conoscere i pensieri dei più antichi, dei veri padri dell’Intelletto. Mio padre da questo punto di vista è stato Oscar Wilde: aprire lo sguardo e puntarlo verso l’orizzonte è questo che fa grande una persona. Riuscire a capire che la vita è unica, meravigliosa. Cogliere i piaceri terreni perché siamo noi per primi polvere, ma dedicarsi alla coltura dello Spirito, della Pace. Saper dipingere bei quadri o scrivere libri che vendono centinaia di copie non attesta ad uno Spirito Sublime. Ci dice che siamo solo dei bravi artisti o nel secondo caso dei bravi venditori.

Dovremmo trafugare l’origine delle nostre riflessioni per arrivare a quella completezza a quella perfezione, per avvicinarci sempre più al Dio tanto declamato. Perché la perfezione è per noi, perché la perfezione è intorno a noi, perché la perfezione esiste: è solo l’uomo che ha smesso di cercarla. È come i fiori e come i bambini, scrive Wilde nel De Profundis. O come una folata di vento quando stanchi, con lo zaino in spalla, si torna a casa da scuola.

Se ci si guarda intorno si ha una così vasta scelta per comprendere la Perfezione, per vedere l’Amore: in ogni singolo ago di un vecchio pino, in ogni granello di sabbia di una spiaggia assolata, in centro città udire la risata di un bambino, nell’inspirare forte e sentire molecola per molecola entrare nei polmoni, in una canzone.

Ed è la musica ad accompagnare il mio protagonista, perché un po’ come me si sente più forte se ha in mente la strofa di una canzone. La Musica è sublime quanto una bella storia, un bel dipinto, una qualsiasi bella opera. E per essere bella non deve essere solo arte, ma deve contenere in se l’Anima. La profondità di un Cuore, che possa esprimere Amore.

Avevo circa 15 anni quando ho capito per la prima volta la potenza di un sorriso. Sorridiamo gente, è l’unico modo per sconfiggere questa società che ci sta divorando dall’interno, lentamente, senza darci la possibilità di provare nemmeno dolore. Quando la mattina usciamo di casa per recarci in ufficio non partiamo già col presupposto che sarà una brutta giornata, non ci mettiamo ad urlare col primo pedone che intralcia la nostra corsa, ma lasciamoci il gusto del mistero, del dubbio. Il mondo si aprirà sotto di noi con luce totalmente diversa rispetto a prima. Perché il mondo esiste per noi, ma nessuno ci ha mai detto che dobbiamo dannarci per capire il suo perché. Esiste e basta. Ed è solo questo che dovrebbe importarci e sarà questa presa di coscienza che ci farà Sorridere. Viviamo nell’Amore e non per l’Amore.

nietzche, assoluto, infinito, quadro, dipinto, oltre

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